Archive for April, 2007
April 30th, 2007 -- Posted in Single Blasfemo |
Ci è stato chiesto di descrivere un aneddoto, fra i tanti della goliardia bolognese del dopoguerra. Abbiamo così scelto quello che riguarda un certo Tonino Belletti, studente Sburdlån (allegrone, festaiolo) dell’epoca, noto per le sue burle.
Per capire di che tipo si trattasse basti un esempio: quando alla maturità gli fu chiesto il titolo dell’opera più nota del Tassoni, rispose «la cedrata». Un bel giorno, dunque, scoprendo che il vespasiano di fronte a un bar del centro era stato trasferito, a Belletti venne un’idea. Si procurò due occhialoni neri da cieco e un bastoncino bianco, andò nel posto dove prima sorgeva la latrina pubblica, ora occupato dai tavolini, e con la massima naturalezza iniziò a slacciarsi i pantaloni. Un cameriere arrivò trafelato e urlò Brótt ninén, csa fèl? Péssel stramèz ai tavlén? (brutto maiale, cosa fa? Piscia fra i tavoli?). La candida risposta fu A cardèva ch’ai fóss al pisadûr! Csa vôlel ch’a sèva mé, con la mî dsgrâzia! (credevo ci fosse il vespasiano! Cosa vuole che sappia io, con la mia disgrazia!). Poi, non contento, aggiunse E adès duv êl, ch’la m scâpa? (e adesso dov’è, che mi scappa?). Il buon cameriere guidò il finto cieco alla toilette del bar, fra le occhiate benevole dei clienti e le complici risate degli amici nascosti dietro l’angolo.
Se, oggi, un anziano signore con occhiali scuri e bastone bianco chiedesse Um purtèv dal pisadûr? (mi accompagnate al vespasiano?), potrebbe essere uno di quegli antichi goliardi che vuole ricordare il mitico Belletti. Oppure, poiché tanti angoli di Bologna sono diventati latrine a cielo aperto, potrebbe essere qualcuno che non ha capito il moderno significato del vocabolo “libertà ”: la pipì, e altro, si può fare dappertutto. Non importa cercare un vespasiano o la toilette di un bar…
April 29th, 2007 -- Posted in SAC |
ESTERI
Il colonnello lo propone per chiudere la pagina del colonialismo
e conoscere quanti e quali sono i figli dei libici esiliati
Italia-Libia, Gheddafi rilancia
“Test del Dna a tutti gli italiani”
ROMA - Un test del Dna a tutti gli italiani. Lo vuole il leader libico Muammar Gheddafi “al fine di risolvere il problema delle migliaia di libici esiliati e fatti prigionieri durante il periodo coloniale italiano”.
L’idea del colonnello non è una boutade, ma una proposta articolata, illustrata dallo stesso Gheddafi durante un discorso tenuto in occasione di un’assemblea del Congresso del popolo (Parlamento). E prevede di “iniziare ad analizzare il codice genetico di tutti gli abitanti della penisola” per poter conoscere quali e quanti siano “i figli dei libici esiliati”.
Una volta fatte queste analisi, secondo Tripoli, bisognerebbe “dar loro la scelta di poter stare in Italia quali libici oppure di rientrare nel loro paese, cioè la Libia”.
(29 aprile 2007)
April 27th, 2007 -- Posted in Storie di ballotta |
Ebbene, se qulched’uno di voi poveri cristi desiderasse consultare questa sezione, si imbatterebbe in alcuni commenti sull’oramai mitizzato sardagnolo rompimaroni.
mi ero quasi dimenticato della sua esistenza, quando alla festa del 24 eccolo spuntare minaccioso all’angolo bar.
“Dio Boia..” penso, ma in veritas ho avuto poi poche occasioni x farmi fracassare lo scroto dal suddetto, grazie a Dio e a Bagnasco.
In compenso, il signor Giaon, noto x le sue qualitĂ di finissimo diplomatico, l’ha piĂą volte minacciato di morte, non so poi da quale arma da taglio cagionata.
Se qualcuno degli internauti ivi presenti avesse notato altro su tale soggetto, prego viviamente di aggiungere materiale.
Voglio scrivere una biografia sulla sua sicuramente travagliata esistenza.
Saluto tutti doverosamente.
Sardegna nazione.
April 26th, 2007 -- Posted in Terziario arretrato |
DUCATI 750 IMOLA (1972))
La 750 Imola Desmo è una delle moto piĂą famose del mondo. E’ conosciuta soprattutto per la vittoria che le ha dato il nome, con Paul Smart e Bruno Spaggiari nella 200 miglia di Imola nel 1972: una delle piĂą spettacolari nella storia delle corse. Sono stati versati fiumi di inchiostro sul fantastico giro finale, che ha visto Smart e Spaggiari fianco a fianco quasi fino al traguardo; ma si è parlato poco di come questa corsa abbia cambiato il destino della Casa produttrice.
La vittoria a Imola ha determinato quello che sarebbe stato l’approccio futuro della Ducati alle corse, con una focalizzazione quasi esclusiva su macchine derivate dalla produzione. Comunque, prima di discutere Smart, Imola e la leggendaria “numero 16″, dobbiamo fare un passo indietro.
Nel 1972 Checco Costa aveva portato in Italia la formula delle 200 Miglia e la Ducati aveva preparato otto modo per Paul Smart, Bruno Spaggiari, Ermanno Giuliano e Alan Duscombe. Le moto avevano motori e telai di produzione, ma vennero preparate, al solito, in brevissimo tempo. La maggior parte del lavoro, comunque, sarebbe tuttora quasi invisibile, dato che riguardava i piĂą piccoli dettagli: dovunque fosse possibile, ogni pezzo della moto venne accuratamente limato e alleggerito. In aggiunta, nuovi carburatori Dell’Orto da 40 mm con pompa di ripresa arrivarono appena in tempo, fornendo una perfetta alimentazione ai grossi bicilindrici che sviluppavano 80 CV a 8.500 giri. A Imola, Spaggiari arrivò alla fine con il serbatoio quasi vuoto e così non riuscì a strappare la vittoria a Smart.
April 24th, 2007 -- Posted in Single Blasfemo |
La band alla quale tutti i cantautori dovrebbero prendere esempio.
Avantissimi!!!!!!!!!!
[[www.youtube.com/watch?v=w2G3KfKb...]]
April 24th, 2007 -- Posted in SAC |
iL METALLO VI VEDE
iL METALLO VI VEDE
iL METALLO VI VEDE
iL METALLO VI VEDE
iL METALLO VI VEDE
iL METALLO VI VEDE
[[www.youtube.com/watch?v=1KnTAdfd...]]
April 23rd, 2007 -- Posted in Starmale |
Finalmente risolto l’arcano…
chi lo fa?
con cosa è fatto?
è legale?
perchè esiste solo in germania?
www.averna.it/ita/underberg.htm
April 23rd, 2007 -- Posted in Single Blasfemo |
Ciao a tutti…
Perdonateci di questo lungo silenzio e della vana attesa invernale, ma non vi abbiamo dimenticato. Purtroppo lungaggini burocratiche ci hanno impedito di aprire il nuovo spazio invernale. Ma, e questa è la buona notizia, ci stiamo organizzando per proporvi l’estate da trascorrere al VIVAIO.
Al momento le cose certe sono che abbiamo intenzione di aprire il 14 giugno per continuare ininterrottamente fino al 11 agosto, tutte le sere con musica dal vivo, discoteca, buona birra e cibi freschi.
Il tutto avverrĂ in una cornice campestre con boschetti attorno, una fresca area ad appena 5 minuti dalla sede del vecchio e glorioso Sottotetto. A presto avremo anche la programmazione degli eventi, il nuovo sito ed altro ancora… siate fiduciosi!!!
Come riferimento rimane momentaneamente attivo ancora il vecchio sito www.sottotetto.org, questo per qualsiasi informazione o comunicazione.
A risentirci a presto
VIVAIO MusicArea
April 23rd, 2007 -- Posted in Single Blasfemo |
… non ce l’ho fatta!
Bisogna godere quando si può.
Per ora il ragazzino australiano ci regala sogni di gloria.
Primi in campionato piloti e costruttori.
[[www.ducati.com/it/racing/07/gp/s...]]
[[www.youtube.com/watch?v=y7Fvt-aN...]]
Dall’inferno turco escono dei diavoli rossi…
April 20th, 2007 -- Posted in Terziario arretrato |
Questa è la storia di una gravidanza infelice..
Nel 1990 il reparto corse dell’Alfa Romeo realizzò un prototipo su base della 164 stradale, denominata Pro Car, destinata al futuro campionato del mondo omonimo, che sventuratamente mai si tenne.
Le vetture erano per la carrozzeria derivate dalla serie, mentre montavano propulsori di 3500 cc plurifrazionati, 10 e 12 cilindri.
La 164 Pro Car venne progettata, assemblata e testata a tempo di record dalla squadra corse dell’ingegner Limone.
La BMW giĂ aveva pronta la versione PC della 850 a 12 cilindri, e la Peugeot stava ultimando la realizzazione della 405 a 10 cilindri ma, purtroppo, l’opposizione ferma dei vertici della F1 mise fine al progetto per il mondiale 1991.
Temevano, a ragione, che un altro campionato iridato distraesse pubblico e sponsors dal circus.
L’Alfa 164, x la cronaca, montava un 10 cilindri da 3500 cc, in grado di spingere la vettura ad oltre 215 mph, stando al test effettuato a Nardò dal povero Alboreto.
Ma, si sa, il destino pare fosse avverso a questa bellissima autovettura da corsa, e di lei ci restano solo alcuni scatti. Ahimè.
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