Ci avviciniamo alla fine dell’anno, assolutamente da non perdere il calendario delle pescatrici . . . . . . .
cari amici e gentili amiche,
visto lo scarso successo di un blog riguardante della buona musica proverei a sottoporvi del pelo (…e c’era anche tanta gnocca… come suggerisce il prelato Tamburini nella discussione sul freebar)
ecco qui:
[rapidshare.de/files/29760310/v_0...]
spero di fare una cosa gradita!
saluti!
Ultimi nel senso che sono gli ultimi inseriti…
Cominciate ad usare le “storie” (saranno pubblicate immediatamente) e le “categorie” (le sezioni si popoleranno automaticamente).
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$output .= "
“;
$output .= l(’Tutti gli ultimi contributi…’, ‘tracker’);
print $output;
?>
Dal volume “Storia degli indiani d’America” di P. Jacquin, ed.Mondadori Storia, testo d’esame del corso di studio di Storia Contemporanea:
“A lungo missionari e coloni hanno pensato che la donna indiana fosse solo un bene da scambiare o vendere, che i rapporti sessuali fossero a livello di bestie e che la vita familiare non esistesse.
[...] Sulla donna incombeva la pesante fatica dell’agricoltura e del raccolto. Spesso l’uomo era assente, a caccia o in guerra.
[...] Nella maggioranza delle tribù la donna godeva di assoluta libertà sessuale. In Canada i francesi furono sorpresi per la soverchia libertà delle giovani indiane; a detta di Champlain, scrittore e viaggiatore del XVI secolo: “un innamorato mostrerà alla ragazza qualche collana e se la ragazza trova piacente codesto cavaliere la accetta; fatto ciò l’innamorato dormirà tre o quattro notti nella sua tenda.
E Iddio solo sa quanti bianchi hanno già approfittato di codesta licenza gravemente immorale.”
Ragazzi miei, noi e la nostra società occidentale-evoluta non abbiamo proprio capito un enorme cazzo.
BRANCO DI MOLLACCIONI!!;-)
Possibile fare un free-bar in discoteca?
Certo! Venerdì 20 ottobre al Flamenco via direttissima 1.
10 € le signorine, 15 i maschietti e bevete tutto quello che volete,
prezzo normale per entrare in un locale, prezzo mooolto buono per chi ha tanta sete!
La serata poi ha la solita formula: gruppo live (Dr Groove),
a seguire vari Dj tutti intenzionati a farvi muovere il sederino.
BACI A TUTTI
VOSTRO TAMBU
La velocita` massima di una mandria di bufali e` pari alla velocita del bufalo piu` lento e, quando la mandria e` sottoposta ad un attacco dei predatori, sono i bufali piu` lenti e ammalati che alla fine per primi soccombono.
Questa e’ una [i]selezione naturale[/i] valida per la mandria considerata un tutt’uno, visto che la velocita` generale e la salute dell’assieme migliora con la morte regolare dei suoi membri piu` deboli.
Alla stessa maniera, il cervello umano opera tanto velocemente quanto i neuroni piu` lenti.
Il consumo eccessivo di alcool, come tutti sappiamo, distrugge i neuroni, ma naturalmente attacca in primo luogo i neuroni piu` deboli e lenti. In questo senso il consumo regolare di vino [i]elimina i neuroni piu` deboli[/i], rendendo costantemente il cervello una macchina piu` rapida ed efficiente.
Il risultato di questo profondo studio neurologico verifica e convalida la relazione [i]causale[/i] fra le uscite festaiole del fine settimana e il rendimento dei consulenti, matematici, ingegneri, economisti, avvocati, progettisti, etc.
Allo stesso modo viene spiegato il perche`, pochi anni dopo aver finito l’universita` e contratto matrimonio, la maggior parte dei professionisti non riesce piu` a mantenere i livelli di rendimento dei neo-laureati.
Solo quei pochi che [i]persistono[/i] nello stretto regime di consumo vorace di alcool possono mantenere i livelli intellettuali che avevano durante i loro anni di studio universitario.
Mentre il Nostro Paese sta perdendo il suo potenziale intellettuale, noi non possiamo rimanere in casa senza fare nulla…
[b]Andiamo all’enoteca più vicina!![/b]
[b]Beviamo litri e litri!![/b]
La Tua Azienda e il Tuo Paese necessitano che TU sia al massimo, e TU non puoi negarti alla carriera che ti sta davanti!
[b]Animo, per dio![/b]
[u][b]Materiale occorrente:[/b][/u]
[list]
[*] Gatto (1)
[*] Fette di pane (1)
[*] Burro (50 g)
[*] Spalmaburro (1)
[*] Tappeti persiani antichi (1)
[/list]
[justify][u][b]Realizzazione:[/b][/u]
Prendere la fetta di pane e spalmare con cura il burro su [b]UNA SOLA[/b] della due facce.
Attaccare il gatto [b]SULLA FACCIA NON IMBURRATA[/b] della fetta di pane.
Lasciare cadere il tutto sul tappeto persiano. Nota bene che il tappeto [b]DEVE[/b] essere [b]ANTICO[/b] e [b]PREZIOSISSIMO[/b], piu’ e’ prezioso e piu’ potente sara’ il motore.
Ora, per note leggi naturali, il gatto cade sempre sulle quattro zampe e il pane cade, sui tappeti preziosi, [b]SOLAMENTE[/b] dalla parte del [b]BURRO[/b].
Quindi l’insieme Pane Imburrato/Gatto rimarra’ a mezz’aria roteando con velocita’ crescente, cercando di rimettere ordine nelle leggi naturali.
Collegando opportunamente un generatore all’insieme Pane Imburrato/Gatto, si puo’ ottenere corrente elettrica di potenza proporzionale alla quantita’ di burro, all’area del pane e al valore del tappeto.[/justify]
[u][b]NOTE: E POI CHE SUCCEDE ?[/b][/u]
[justify]La risposta logica e corretta dal punto di vista fisico e’ che durante il processo di caduta il gatto iniziera’ a ruotare lungo il suo asse maggiore in modo uniformemente accelerato e proporzionale alla velocita’ di caduta nonche’ alla distanza del gatto dal punto di impatto.
Arrivato in prossimita’ del suolo, il gatto rimarra’ sospeso ad una distanza epsilon piccola a piacere e maggiore di zero, ruotando lungo il suo asse maggiore a velocita’ costante per un periodo indefinito ma comunque limitato pari alla capacita’ di sopravvivenza del gatto.
Se il gatto viene alimentato durante le sue rotazioni tale capacita’ corrisponde alla vita media dei gatti. In caso contrario sara’ pari al tempo necessario al gatto per morire di fame.
Nell’istante stesso della dipartita del gatto il sistema esce dall’equilibrio e la fetta di pane cadra’ al suolo, ovviamente dalla parte del burro. Il danno provocato al tappeto prezioso sara’ (vedi leggi di Murphy, libro primo) proporzionale al peso del gatto morto che grava sulla faccia non imburrata della fetta di pane. Se il gatto muore di vecchiaia e’ lecito supporre che la sua massa sara’ comunque superiore a quella del gatto morto di inedia.
La scelta di non alimentare il gatto dato il valore del tappetto apre un interrogativo etico-morale la cui soluzione esula dal campo scientifico e viene dunque lasciata ai filosofi.[/justify]
Cari amici voglio proporvi alcune lezioni di Medicina Applicata.
Oggi vi parlerò delle emorroidi.
In allegato alcune foto di emorroidi di 4° grado.
Interessante notare il trombo emorroidario di colore scuro in una delle immagini.
[b]LA MALATTIA EMORROIDARIA[/b]
[justify]Le emorroidi sono un tessuto molto vascolarizzato localizzato nella parte più distale del retto e del canale anale e sono costituite da dilatazioni del plesso mucoso emorroidario ma anche da un reticolo arterioso e capillare sviluppato. L’anatomia descrive 2 plessi venosi dell’ano: a) sottomucoso ed interno e b) sottocutaneo ed esterno, tra loro anastomizzati e drenati rispettivamente dal sistema venoso portale tramite le vene emorroidarie superiori, e dal sistema cavale attraverso le vene emorroidarie medie ed inferiori.[/justify]
[justify]Le emorroidi appaiono come gavoccioli più o meno congesti, rosso-bluastri, riporti da mucosa arrossata e sanguinante o, se esterne, da cute sanguinante. Se sussiste prolasso mucoso od emorroidario, vi può essere una superficie ricoperta da secrezione mucosa o sporcata da perdite fecali che producono irritazione della cute perianale.[/justify]
[b][u]Classificazione[/u][/b]
[justify]Dal punto di vista anatomo-clinico le emorroidi si distinguono in interne ed esterne; le prime insorgono nel terzo superiore dell’ano, le secondo nel terzo inferiore, cioè sotto la linea pettinea a rivestimento cutaneo o nell’orifizio anale stesso. La suddivisione anatomica non corrisponde ad una classificazione dinamica che si riferisce all’evoluzione clinica e prevede la suddivisione delle emorroidi in:[/justify]
[list=I][*] grado: ectasie vascolari del canale anale (sanguinanti o meno);
[*] grado: prolasso emorroidario solo con la defecazione e riduzione spontanea;
[*] grado: prolasso con la defecazione ma ancora emorroidi riducibili manualmente;
[*] grado: emorroidi prolassate, spesso trombosate e irriducibili.[/list]
Le emorroidi possono dare una manifestazione esterna, così suddivisa:
[list=1]
[*] emorrroidi marginali a partenza dal plesso emorroidario esterno, vere e proprie ectasie venose più o meno sviluppate e ricoperte da cute, accompagnate da ematomi;
[*] marische, pliche cutanee accompagnate da emorroidi interne o esito di altra patologia anale senza significato patologico;
[*] ematoma anale
[*] edema perianale o trombosi emorroidaria esterna;[/list]
[b][u]Eziologia. Fattori predisponenti.[/u][/b]
[justify][list][*]Età , 40- 60 anni, raramente nell’infanzia;
[*]Sesso, predominante quello maschile; tuttavia nella donna vi è congestione del plesso emorroidario durante il ciclo o in gravidanza, probabilmente per compressione sul sistema cavale dell’utero gravido e congestione pelvica;
[*]Razza, tra gli ebrei, gli anglosassoni ed i turchi e gli egizi;
[*]Ereditarietà , perchè vi è familiarità ;
[*]Costituzione, per meiopragia e lasità connettivale, quindi associazione con varici degli arti inferiori, varicocele, ptosi viscerali ecc.;
[*]Posizione abituale, perchè la posizione seduta favorisce l’insorgenza delle emorroidi e così pure se vi sono scuotimenti o vibrazioni (es. classico le [i]emorroidi del camionista[/i]);
[*]Alimentazione scorretta, per scarsità di fibre, e scorie vegetali, con stipsi; impiego di cibi irritanti, es. spezie, peperoncino, ecc.
[*]Stipsi ed abbandono della pozione classica di defecazione accovacciata “alla turca”;
[*]Ipertono dello sfintere interno, dimostrabile con manometria rettale, con elevata pressione del canale anale e compromissione del ritorno venoso;
[*]Patologie epatiche, infatti i plessi emorroidari si decomprimono attraverso le vene ipogastriche e la presenza di ascite o di masse addominali e/o di ipertensione portale non fanno altro se non favorire l’instaurarsi ed il persistere di emorroidi e di emorragie, conseguenza dello stato di ipocoagulabilità ematica.[/justify]
[b][u]Patogenesi.[/u][/b]
[list][*][b]Teoria delle varicosità venose[/b], la più vecchia e diffusa che nasce dal riscontro dell’esistenza di dilatazioni venose nel canale anale, per aumento di pressione nel sistema portale che è privo di valvole, ma nel cirrotico non è dimostrabile tuttavia un incidenza maggiore di emorroidi; l’ipotesi più accettata sarebbe l’ipertono dello sfintere anale interno, con ostacolo al defluso venoso;
[*][b]Teoria dell’iperplasia vascolare[/b]. La sottomucosa anale si presenta come un tessuto cavernoso o angiomatoso, riccamente iroorato e con funzioni contrattili implicate nella continenza; l’evoluzioni in emorroidi è la conseguenza di una trasformazione iperplastica-metaplastica nel corpo cavernoso rettale.
[*][b]Teoria dello slittamento anale[/b], per cui la mucosa anale slittrebbe verso l’esterno forse per lassità connettivale.[/list]
[b][u]Sintomatologia.[/u][/b]
[justify]Il sanguinamento ed il prolasso sono i sintomi principali delle emorroidi interne; il sangue delle emorroidi è rosso e rutilante e compare dopo la defecazione; inizialmente le perdite sono lievi ed il paziente macchia la carta igienica od il sangue macchia le feci; vi può essere sanguinamento anche dopo diarrea, per irritazione del canale anale. [b]OCCHIO ALLA DIAGNOSI DIFFERENZIALE CON CARCINOMA DELL’ANO-RETTO!!!![/b] [/justify]
[justify]Nel caso di emorroidi di 3° o 4° grado il sanguinamento della mucosa prolassata può essere continuo e costringere il paziente all’uso del pannolino. Questi soggetti avrano, dunque, un’anemia sideropenica microcitica, cioè carenza di ferro (sideremia) e globuli più piccoli (< 90 micron[sup]3[/sup]).[/justify]
[justify]Il dolore che accompagna le emorroidi è vero e costrittivo, puntorio, urente caratteristico delle complicanze o delle lesioni eventualmente associate alle emorroidi, con senso di bruciore o pizzicore, localizzato all’interno del canale o come senso di tumefazione o di massa mobile o fissa avvertita nel canale anale. A ciò si associano perdite di muco dal retto ed anche fecali, irritazione cutanea e perineale, prurito ed un certo grado di dermatite perianale.[/justify]
[u][b]Complicanze.[/b][/u]
[justify]La trombosi interna con dolore intenso, senso di peso e di corpo estraneo, ipertono dello sfintere; trombosi del prolasso emorroidario che può essere di vario grado in relazione sia alla fuoriuscita delle emorroidi dal margine anale che del coinvolgimento di uno solo o più gavoccioli.[/justify]
Ricorderei con affetto la notte nella quale, lungo il ritorno in tangenziale, Fede e Benti riuscirono nell’impresa di vomitare simultaneamente da ambo i lati della vettura in movimento.
Trattavasi della compianta Dedra, posta con moderazione in tal circostanza a 4000 rpm (ah, motore generoso, mi allungava anche oltre i 6000).
Come novelle stelle comete, le loro teste fuori dai finestrini lasciavano filanti scie lungo le fiancate.
Difficile trovare migliori parole di quelle utilizzate dal Bergamini nell’occasione:
[i]“merda, che schifo !!!”[/i]
Tuttavia, a giudicare il design di quella vettura i progettisti Lancia dovevano trovarsi più o meno nelle loro stesse condizioni…